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La «Spagna» nella letteratura cavalleresca italiana


Strologo, Franca (2014). La «Spagna» nella letteratura cavalleresca italiana. Roma-Padova: Antenore.

Abstract

Oggetto degli studi pioneristici di Pio Rajna e poi dell’edizione critica di Michele Catalano, nonché della cruciale disamina di Carlo Dionisotti, la Spagna in rima non ha mai smesso di porre agli studiosi quesiti tuttora irrisolti. Collocandosi in una difficile zona di transizione fra la produzione dei cantari e il genere del poema cavalleresco ai suoi primordi, essa ha rappresentato, secondo una celebre osservazione di Gaston Paris, il prototipo della forma epica in Italia. Vi si narra, su un’estensione massima di oltre quattordicimila versi, la leggendaria campagna di Carlo Magno e dei suoi paladini nella Spagna saracena di re Marsilio, con episodi che per secoli hanno entusiasmato il pubblico degli ascoltatori e dei lettori: dal formidabile duello fra Orlando e il campione pagano Ferraù, al viaggio di Orlando in Oriente culminato nella conquista di Gerusalemme, alla battaglia di Roncisvalle.Ma quando è stata composta, nella seconda metà del Trecento o nella prima metà del secolo successivo? Dove ha visto la luce, nell’ambiente popolare e mercantesco della Firenze dei cantimpanca o nell’orbita della corte estense? Quale fra le diverse redazioni a noi pervenute è la più prossima all’originale perduto e chi potrebbe reclamarne la paternità? Attraverso lo scavo accurato di documenti d’archivio e nuovi ritrovamenti, che ribaltano le più recenti acquisizioni critiche; attraverso l’esame di tutti i manoscritti ed incunaboli della Spagna in rima sopravvissuti fino ai nostri giorni, come anche di numerose edizioni a stampa conservatesi nelle biblioteche europee e americane; attraverso la comparazione con le altre storie della Spagna, dai rimaneggiamenti della Chanson de Roland, al poema franco-veneto dell’Entrée d’Espagne, al romanzo Li fatti de Spagna, alla Spagna in prosa e alla Spagna “magliabechiana”, con aperture su altri testi editi ed inediti della letteratura epico-cavalleresca coeva, fino al Morgante di Luigi Pulci, all’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo e all’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, in questo volume si affrontano i problemi connessi all’affascinante vicenda delle origini della Spagna in rima e della circolazione delle leggende carolinge in Italia.

Abstract

Oggetto degli studi pioneristici di Pio Rajna e poi dell’edizione critica di Michele Catalano, nonché della cruciale disamina di Carlo Dionisotti, la Spagna in rima non ha mai smesso di porre agli studiosi quesiti tuttora irrisolti. Collocandosi in una difficile zona di transizione fra la produzione dei cantari e il genere del poema cavalleresco ai suoi primordi, essa ha rappresentato, secondo una celebre osservazione di Gaston Paris, il prototipo della forma epica in Italia. Vi si narra, su un’estensione massima di oltre quattordicimila versi, la leggendaria campagna di Carlo Magno e dei suoi paladini nella Spagna saracena di re Marsilio, con episodi che per secoli hanno entusiasmato il pubblico degli ascoltatori e dei lettori: dal formidabile duello fra Orlando e il campione pagano Ferraù, al viaggio di Orlando in Oriente culminato nella conquista di Gerusalemme, alla battaglia di Roncisvalle.Ma quando è stata composta, nella seconda metà del Trecento o nella prima metà del secolo successivo? Dove ha visto la luce, nell’ambiente popolare e mercantesco della Firenze dei cantimpanca o nell’orbita della corte estense? Quale fra le diverse redazioni a noi pervenute è la più prossima all’originale perduto e chi potrebbe reclamarne la paternità? Attraverso lo scavo accurato di documenti d’archivio e nuovi ritrovamenti, che ribaltano le più recenti acquisizioni critiche; attraverso l’esame di tutti i manoscritti ed incunaboli della Spagna in rima sopravvissuti fino ai nostri giorni, come anche di numerose edizioni a stampa conservatesi nelle biblioteche europee e americane; attraverso la comparazione con le altre storie della Spagna, dai rimaneggiamenti della Chanson de Roland, al poema franco-veneto dell’Entrée d’Espagne, al romanzo Li fatti de Spagna, alla Spagna in prosa e alla Spagna “magliabechiana”, con aperture su altri testi editi ed inediti della letteratura epico-cavalleresca coeva, fino al Morgante di Luigi Pulci, all’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo e all’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, in questo volume si affrontano i problemi connessi all’affascinante vicenda delle origini della Spagna in rima e della circolazione delle leggende carolinge in Italia.

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Additional indexing

Item Type:Monograph
Communities & Collections:06 Faculty of Arts > Institute of Romance Studies
Dewey Decimal Classification:800 Literature, rhetoric & criticism
470 Latin & Italic languages
410 Linguistics
440 French & related languages
460 Spanish & Portuguese languages
450 Italian, Romanian & related languages
Language:Italian
Date:2014
Deposited On:22 Jan 2015 09:08
Last Modified:05 Apr 2016 18:53
Publisher:Antenore
Related URLs:http://www.libreriauniversitaria.it/spagna-letteratura-cavalleresca-italiana-strologo/libro/9788884556837

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